
Buongiorno!
A proposito di 2024. Mi è capitato spesso di incontrare in questi giorni conoscenti o amici felici del fatto che fosse finalmente terminato.
Se mi conosci un po’, sai che credo fermamente nel fatto che attribuire la responsabilità dei nostri risultati alla vita o alle altre persone – in questo caso al povero 2024 – serve solo a sentirci impotenti. Perché quello che in realtà stiamo facendo, è cedere il nostro potere personale all’esterno.
Sono ovviamente certa che chi si lamenta del suo 2024, lo faccia con ragione e consapevolezza. Probabilmente gli sono successe cose molto spiacevoli che hanno portato un certo scombussolamento nella sua vita. Questo non lo metto in dubbio. Io stessa ho vissuto un anno molto sfidante, sotto vari punti di vista.
Oggi però sono fermamente convinta che per salire di livello, un po’ come succede nei videogiochi, dobbiamo necessariamente capire cosa nella nostra vita non sta funzionando, o addirittura, ci sta portando fuori strada, rispetto alla nostra Via.
E siccome noi esseri umani siamo resistenti al cambiamento, a volte abbiamo bisogno di una spinta, magari brusca, come conseguenza del fatto che non ascoltiamo o non vogliamo cogliere i segnali che la vita ci dà.
In queste situazioni abbiamo due possibilità: resistere e lottare, oppure fermarci e imparare.
Il mio suggerimento per te (e anche per me) è di ripercorrere le difficoltà che hai vissuto nel 2024 e per ciascuna di loro chiederti:
1. Quali risorse e soluzioni mi ha obbligato a tirare fuori
2. Cosa ho imparato?
3. In quale direzione mi sta spingendo?
4. Cosa c’era in quella situazione che a pensarci bene non mi apparteneva più?
5. Sto ancora resistendo e lottando oppure ho capito cosa è venuta a insegnarmi?
Sono domande complicate, lo so, ma se vogliamo davvero costruirci un 2025 strepitoso, abbiamo bisogno di partire da qui.
Quindi buon lavoro!
Ti auguro l’anno migliore che tu possa desiderare. 🍀
Carmela

