Quando un burnout ti salva la vita


Ricordo molto bene quel lunedì mattina. Da molti mesi oramai il lunedì era diventato per me un giorno infernale: alzarmi per andare al lavoro era pura sofferenza. Ma quel lunedì, il mio corpo aveva deciso di darmi un segnale più forte del solito.

Dopo la doccia non sono riuscita a tirare fuori dall’armadio nemmeno una maglietta da indossare. Ero seduta inerme sul tappeto, davanti al mio armadio. Mi veniva solo da piangere e avvertivo il mio corpo pesante, sofferente e resistente a qualsiasi movimento.


Ci sono voluti molti mesi per recuperare pian piano l’energia. Ma la guarigione fisica non corrispondeva con la guarigione psicologica. Guardandomi allo specchio ho dovuto ammettere a me stessa che quell’ambiente tossico, quel lavoro e quella vita non erano più adatti a me.


Sono passati molti mesi da quel terribile (o forse no?) giorno e oggi ringrazio tutto quanto ho vissuto, perché la mia vita è completamente cambiata.
Ho lavorato molto su di me, supportata da una brava Coach e una psicoterapeuta, e alla fine ho capito cosa mi avrebbe ridonato gioia professionale e quali talenti avrei potuto mettere al suo servizio.


È stato facile? No. Perché nella vita tendiamo a vedere gli episodi negativi come disgrazie, soprattutto mentre li stiamo vivendo. In realtà ogni singolo evento ha un senso per noi e rappresenta un’opportunità per capire cose nuove o assumere atteggiamenti diversi, anche, o soprattutto, quelli meno gradevoli.


Sono andata a prendermi le competenze che mi mancavano, aggiungendole a quelle che già possedevo, e oggi come esperta in comunicazione e Coach, con grande gioia e gratitudine supporto e accompagno chi, come me allora, sta vivendo periodi di smarrimento o cerca semplicemente una vita più soddisfacente.


Ascolta la sofferenza quando si presenta, non scacciarla, ti suggerisce cose molto più interessanti di quanto immagini.


Buon inizio scolastico.

4 Replies to “Quando un burnout ti salva la vita”

Scrivi una risposta a Carmela Fiorini Cancella risposta